La fotobiomodulazione è un trattamento non invasivo e indolore che utilizza la luce a specifiche lunghezze d’onda per stimolare i processi naturali di rigenerazione della pelle. Non scalda, non esfolia e non prevede aghi né farmaci: la luce viene assorbita dalle cellule cutanee e ne sostiene l’attività.

La fotobiomodulazione viene studiata per la sua capacità di favorire la produzione di collagene ed elastina, migliorare l’ossigenazione dei tessuti e modulare l’infiammazione. Le diverse lunghezze d’onda hanno obiettivi diversi: la luce rossa e il vicino infrarosso agiscono soprattutto su tono e rigenerazione, la luce blu sulla pelle impura e a tendenza acneica.

Nel mio studio a Frosinone la propongo come trattamento a sé o in abbinamento ad altri trattamenti, come i peeling chimici, per sostenere il recupero della pelle.

Le informazioni contenute in questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono una valutazione medica. Ogni trattamento viene indicato solo dopo visita e valutazione clinica.

Indicazioni principali

  • Rughe sottili, perdita di tono e segni di fotoinvecchiamento
  • Acne e pelle impura, anche in abbinamento al peeling salicilico
  • Rossori, irritazioni e pelle sensibile
  • Recupero della pelle dopo peeling o altri trattamenti estetici, e supporto su cicatrici recenti
  • Pelle spenta e poco compatta

Come funziona una seduta

Prima visita con valutazione clinica, per definire l’obiettivo ed escludere controindicazioni. Durante la seduta la pelle viene detersa e il pannello luminoso viene posizionato sulla zona da trattare, con occhiali protettivi. Si resta comodamente distesi. La seduta dura indicativamente 15-30 minuti. Il protocollo prevede un ciclo di sedute ravvicinate, il cui numero dipende dall’obiettivo, seguito da una rivalutazione.

Domande frequenti

La fotobiomodulazione fa male?

No, è indolore. Durante la seduta si avverte al più un leggero tepore.

Serve un periodo di recupero?

No. La pelle non si arrossa né si desquama e si torna subito alle normali attività, anche al trucco.

Si può abbinare ad altri trattamenti?

Sì, spesso è utile proprio in abbinamento: ad esempio con il peeling salicilico per la pelle acneica, o dopo i peeling per favorire il recupero cutaneo.

Quando si vedono i risultati?

I cambiamenti sono graduali e si apprezzano nel corso del ciclo di sedute. La risposta varia da persona a persona.

Ci sono controindicazioni?

Sì. Tra le principali ci sono l’assunzione di farmaci fotosensibilizzanti, l’epilessia fotosensibile, la gravidanza e la presenza di lesioni cutanee sospette nella zona da trattare. Tutte le controindicazioni vengono verificate in visita.

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